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Articoli marcati con tag ‘dimagrimento’

Dimagrimento localizzato

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Torno di nuovo a stuzzicare il fattore “pancia”.

Come ho detto anche nel mio articolo precedente sugli addominali e i falsi miti che li circondano, la riduzione dell’adipe sull’addome è una delle richieste più gettonate quando chiedo quali siano i punti critici a un soggetto che desidera dimagrire.

Una delle novità più interessanti per chi ha intenzione di ridurre il giro vita che ci ha portato la fine del 2011 è senza dubbio il sistema Slim Belly.

Non mi dilungherò molto sulle specifiche tecniche dell’apparecchio in se, preferisco limitarmi a dare una breve di cosa sia e come funziona:

Il sistema brevettato Slim Belly si compone di una cintura collegata a un impianto di pompaggio che tramite iniezione e svuotamento dell’aria all’interno della fascia consente di ottenere una stimolazione del tessuto a contatto con essa.

Questa presso terapia attivata durante l’attività cardiovascolare su treadmill, bike, ellittico ecc. (comprensibilmente il tipo di attrezzi che meglio si prestano a supportare un impianto esterno da usare durante l’attività) stimola la circolazione sanguigna nella zona addominale con conseguente miglioramento del consumo di ossigeno agendo a livello cellulare come ad esempio sui mitocondri (la cui funzione è quella di estrarre energia dai substrati dell’organismo e non meno importante il loro intervento nella termogenesi e nella sintesi del colesterolo).

Un’idea molto simile concettualmente la si utilizza nei protocolli di “spot reduction” in sala fitness ma questi, a differenza dell’intervento di apparecchi esterni, hanno un risultato praticamente impercettibile.

Sto allenando con successo tanti soggetti grazie a questo apparecchio e le prime conferme sulla sua efficacia ho avuto modo di vederle di persona raccogliendo i dati per la ricerca su un campione di centinaia di soggetti che per 4 settimane si sono allenate (altre stanno proseguendo il percorso di raccolta dati tutt’ora) con Slim Belly consentendoci di raccogliere dati numerici e fotografici.

40′ totali di lavoro aerobico alternando postazioni diverse su 3 allenamenti settimanali, un diario alimentare dove i soggetti indicano come si stanno alimentando quotidianamente e ovviamente tanta buona volontà e costanza.

I risultati in un mese di lavoro sono stati veramente soddisfacenti, alcuni soggetti in questo breve lasso di tempo hanno addirittura varcato la soglia degli 8cm di giro vita e tutt’ora stiamo continuando a sfornare successi.
Rarissimi i casi che non hanno ottenuto risultati per lo più legati a problemi di natura patologica (assunzione di alcuni tipi di farmaci per esempio) o più semplicemente un alimentazione tutt’altro che corretta (dopotutto NON è la macchina dei miracoli, questo sia ben chiaro).

In definitiva il dimagrimento localizzato è a tutti gli effetti qualcosa di più che realizzabile, concreto e tangibile.

In rete ho letto opinioni varie su questo sistema, qualcuno l’addita come l’ennesima bufala, affermazioni tutt’altro che suffragate da prove tangibili circa la possibile inefficacia del metodo e frutto per lo più dello scetticismo, una scarsa ampiezza di vedute e dell’ignoranza.

Chi parla di “panciera”, immagino riferendosi a quelle delle televendite o del supermercato in neoprene, beh mi spiace ma sono totalmente fuori strada.
Sicuramente la sudorazione aumenta a livello locale ma l’impianto basa la sua efficacia sulla stimolazione dei tessuti tramite la pressione (ne ho parlato già a inizio articolo).

“Se vuoi dimagrire devi faticare” e sono d’accordissimo! L’impianto da risultato se usato durante l’attività fisica infatti altrimenti non ha nessun impatto sul corpo se non un po’ di pressione.

In fase di sperimentazione i gruppi di controllo (equipaggiati di impianto e senza) hanno condiviso le stesse attività fisiche e lo stesso stile di vita compresa l’alimentazione: Il risultato in termine di perdita di peso è risultato omogeneo in ambedue i gruppi con la differenza che quello con l’impianto aveva ridotto sensibilmente il giro vita mentre l’altro aveva ottenuto il classico dimagrimento generale conservando misure più abbondanti nella fascia addominale.

Detto in parole più semplici il sistema prevede l’unione di:

- Alimentazione bilanciata
- Allenamento
- Impianto

La sinergia di questi elementi inciderà sul risultato finale così come per tutte le forme di allenamento.

La trovo un’ottima soluzione anche solo per integrare il lavoro aerobico con un’azione mirata in modo da dare il meglio su una zona spesso critica: se il tuo piano di allenamento prevede comunque del lavoro aerobico tanto vale migliorarne l’efficacia.

Nella zona del Valdarno potete richiedere informazioni sul sistema Slim Belly presso la Polisportiva Salus di Terranuova Bracciolini.

Workout Express

Mi sono trovato ad affrontare più di una volta il problema del poco tempo a disposizione per il proprio workout.
Situazioni lavorative che impongono ritmi più serrati e che lasciano davvero poco spazio al tempo da poter dedicare all’attività fisica.

In molti casi qualcuno rinuncia a seguire il protocollo di lavoro nel proprio fitness center e si limita alla classica passeggiata tralasciando l’attività di maggior impatto che poteva eseguire nei periodi con maggior tempo disponibile con conseguente perdita motivazionale dovuta al fermarsi se non regredire dei progressi ottenuti nei periodi precedenti.

Durante queste fasi “calanti” è il momento di afferrare le redini ancora più saldamente e sfruttare il poco tempo disponibile cercando di renderlo più fruttuoso possibile.

Ho trovato molto stimolanti ed efficaci circuiti brevi ma di intensità più elevata strutturati in modo da promuovere un miglioramento della massa magra (attraverso il lavoro lattacido) e in grado stimolare maggiormante gli ormoni lipolitici (Tiroidei, Testosterone, Ormone della Crescita, Catecolamina) e il consumo post allenamento di ossige.

Un circuito breve più orientato verso il dimagrimento punterà su ripetizioni elevate e  possibilmente esercizi multiarticolari in modo da coinvolgere un numero di unità motorie più elevato.

Esempio di circuito breve per il dimagrimento:

  • 5′ attività cardiovascolare

Inizio del circuito

  1. squat a corpo libero 15 reps.
  2. rematore con bilanciere 15reps.
  3. affondi inversi 12 reps. sx/dx
  4. military press 15 reps.

Il circuito si ripeterà dalle 3 alle 5 volte senza pausa tra gli esercizi

  • 5′ attività cardiovascolare

Un circuito che punti maggiormente alla tonificazione sfrutterà ripetizioni più basse e una piccola pausa tra i circuiti isotonici.

Esempio di circuito breve per la tonificazione:

  • 5′ attività cardiovascolare

Circuito 1:

  1. Squat 10 reps.
  2. Military press 10 reps.
  3. Panca piana con bilanciere

ripetere x 3-5 volte

—-pausa 3′—

Circuito 2:

  1. Stacchi da terra 10 reps.
  2. Trazioni alla sbarra 10 reps.
  3. rematore con manubri 10 reps sx/dx

ripetere x 3-5 volte

  • 5′ Attività cardiovascolare

ATTENZIONE: i programmi che ho appena mostrato sono a scopo puramente dimostrativo e sconsiglio l’utilizzo se non si ha piena padronanza dell’esecuzione degli esercizi o patologie  e dismorfismi incompatibili con la loro esecuzione.

 

 

In definitiva siamo noi a stabilire la distanza tra noi e il nostro traguardo, non lasciamoci sfuggire l’occasione di arrivare dove vogliamo solo perché pensiamo di non avere abbastanza tempo!!

 

“Il tempo è un elastico.  Potrete fare tutto ciò che va fatto, non importa quanto poco tempo abbiamo”
Wolf J. Rinke


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