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Estate in arrivo, via la cellulite!

S

PANNICULOPATIAEDEMATOFIBROSCLEROTICA

 

…più comunemente detta: CELLULITE

 

DI COSA SI TRATTA:

 

Parliamo di un’alterazione del panniculo adiposo sottocutaneo che nelle donne si manifesta in modo più inciso su cosce, fianchi, glutei.

Un ristagno di liquidi con conseguente senso di gonfiore (anche visibile) dovuto a una scarsa attività del sistema venoso e linfatico che non riescono a smaltire le scorie e drenare liquidi.
Trascurando questa prima fase si andrà incontro a un’ulteriore riduzione della circolazione e un accumulo di cellule adipose in tessuto fibroso meglio conosciuto come “buccia d’arancia”.

In ultima fase la pelle assume un’ulteriore alterazione sia nell’aspetto che al tatto presentando microgranuli e avvallamenti molto evidenti.

 

 

CAUSE PRINCIPALI E FATTORI PREDISPONENTI:

 

  • Impatto dell’azione ormonale (insulina, cortisolo, ormoni tiroidei…)
  • Problemi circolatori
  • Cattive abitudini (indumenti troppo stretti, tacchi troppo alti, posture scorrette…)
  • Cattive abitudini alimentari (dieta sbilanciata)
  • Stress (ansia, iperemotività…)
  • Postura e morfologia (piedi piatti, scoliosi, diaframma poco elastico…)
  • Medicinali assunti

 

 

QUALI RIMEDI

Alla luce di quanto visto sopra, la soluzione parte da un programma mirato per combattere e prevenire il problema che avrà inizio da un allenamento specifico.

 

Sarà fondamentale la riattivazione della circolazione e del sistemo linfatico, l’innalzamento del metabolismo basale, rieducazione delle abitudini scorrette a partire da quelle alimentari con una conseguente riduzione dei livelli di stress grazie al “risveglio” di un sistema in “stallo”.

 

 

LA NOSTRA SOLUZIONE

Salus Sport propone una sistema suddiviso in sedute drenanti e trattamenti riducenti mirati per combattere localmente il problema.
Ogni trattamento è associato a sedute di allenamento con il supporto della pressoterapia (Slim Belly® o Slim Legs® ) sotto la supervisione dei nostri Slim Trainer.

 

 

ALCUNI CONSIGLI PER OTTENERE I MIGLIORI RISULTATI

  1. ALIMENTAZIONE

Come già detto in precedenza, una dieta sbilanciata porterà inevitabilmente a un malfunzionamento dell’apparato digerente scombinandone gli equilibri.

  • Puntare su una dieta bilanciata nei macronutrienti (proteine, carboidrati, grassi)

  • Il consumo di kiwi, mango, papaya e ananas favoriscono la rigenerazione del collagene. Consumate frutta e verdura fresca in particolar modo ricche di vitamina A, E, C per la salute dei capillari. Senza tralasciare l’assunzione di fibre e una cottura semplice come griglia, ferri o vapore. Ridurre al minimo l’uso di olio in cottura.

  • Lontano dai pasti è consigliabile bere molta acqua per favorire la diuresi e l’eliminazione delle scorie.

  • Integrare adeguatamente elementi in grado di produrre antiossidanti.

  • Limitare zuccheri, in particolar modo quelli in forma semplice (dolci, prodotti di pasticceria in generale) in quanto responsabili di picchi glicemici con conseguente apertura della “finestra” di accumulo dei grassi negli adipociti.

  • Evitare il “cibo spazzatura”, precotti, scatolami, prestando attenzione alle etichette.

  • Attenzione all’uso del sale nella preparazione casalinga dei pasti e a quello “nascosto”: prodotti da forno e co. Spesso vengono arricchiti con sale per renderli più appetibili (Insaccati, preconfezionati, torte, salse, formaggi…). Dado e brodo granulare ne sono ricchissimi.

  • Approntare spuntini a base di verdure da consumare tra i pasti principali o all’insorgere del senso di appetito extra.

  • Ridurre l’assunzione di bevande alcoliche o stimolanti come il caffè.

  • Se non seguiti da un professionista, evitate diete ipocaloriche onde evitare un abbassamento del metabolismo basale.

  1. A CASA O A LAVORO

Le abitudini quotidiane sono la forma di allenamento più costante in assoluto e la svolgiamo nel modo meno consapevole.

  • I “cuori periferici del piede” sono una componente fondamentale del ritorno venoso e della spinta del sangue verso la parte superiore del corpo:

Le vene profonde più importanti sono contenute nella volta plantare.

L’uso di tacchi alti inibisce la funzione di questi “cuori plantari”, limita la funzionalità del piede, provoca una contrazione del tricipite surale, impone un vizio posturale che favorisce la ptosi viscerale (pancia in fuori).

  • Scarsa mobilità diaframmatica. Tensione nervosa, posture scorrette, ansia, stress. Sono causa di un cattivo funzionamento del diaframma, principale responsabile dell’atto respiratorio e “pompa” di drenaggio della parte centrale del corpo. Movimenti non adeguati di questo “pistone” naturale limitano la circolazione linfatica del tronco. L’attività fisica consente la distensione, lo scarico della tensione e dello stress incrementando il flusso linfatico di 10-15 volte.

  • La sedentarietà rende difficoltosa la circolazione nei punti più critici dove si accumula la cellulite.
    Potete mettere in atto alcuni di questi esercizi durante le ore che passate sedute alla scrivania:

  1. Contrarre rilasciare la muscolatura dei glutei mentre si è seduti in modo da attivare il tessuto muscolare e favorire la circolazione sanguigna: 25/30 contrazioni per lameno 10” alla volta

  2. Gambe unite, piedi uniti, sollevare le gambe e contrarre glutei e addome per almeno 20 volte
  3. Contrazione e tenuta isometrica dell’addome 10” per circa 20 volte

  4. Sollevatevi dalla sedia e sedetevi in un momento di pausa per 10/15 volte

  • 3′/5′ con le gambe sollevate in squadra alla parete a fine giornata associando respirazione diaframmatica per favorire il drenaggio del sistema linfatico.

  • Camminare scalzi in modo da attivare le pompe plantari e attivare i pressocettori sensoriali del piede.

  • Non tralasciate un giusto riposo per non favorire lo stress.

 

 

  1. IN PALESTRA

Voglio aggiungere attività in palestra oltre al trattamento specifico

  • L’aggiunta di lavoro in sala pesi consentirà un miglioramento ulteriore della massa muscolare e quindi innalzamento del metabolismo basale.

  • Prestate attenzione a non eccedere nella produzione di acido lattico (NON SI TRATTA DEL DOLORE I GIORNI SUCCESSIVI ALL’ALLENAMENTO) che se non smaltito correttamente può concorrere può favorire la formazione di cellulite.

  • Prendete in considerazione l’idea di affidarvi a un personal trainer per essere seguite nel percorso e essere guidate al meglio nello svolgimento dell’attività fisica.

  • Curate la vostra educazione posturale

 

  1. COME COMPLEMENTARE I TRATTAMENTI

Non solo esercizio e alimentazione equilibrata…

  • I massaggi favoriranno l’eliminazione delle scorie, il drenaggio linfatico e renderanno migliore l’epidermide

  • Trattamenti termali, idromassaggi e docce termali, l’attivazione circolatoria grazie all’alternanza di caldo e freddo.

  • Trattamenti per l’attivazione metabolica localizzata dei tessuti.

     

 Buon Allenamento!

Dieta, questa sconosciuta



Quando si parla di dieta è luogo comune associare questa parola alla privazione, al privarsi di qualcosa e per questo assume una forma che tende a dare un’immagine negativa piuttosto che positiva.

In realtà parlando di dieta ci si riferisce in maniera più generale a quella che è l’alimentazione mirata e calibrata per soddisfare l’esigenza di una persona secondo l’obiettivo che questa si è prefissato: tono, benessere generale, dimagrimento, ipertrofia, prestazione atletica e così via.

In termini spiccioli non si tratta altro che di una selezione di alimenti i cui nutrienti saranno dosati e combinati nel modo migliore in base al obiettivo prefissato.

Questi nutrienti sono suddivisi in macro e micro nutrienti (o elementi)

MACRONUTRIENTI

A questa categoria appartengono
• proteine
• carboidrati
• grassi (lipidi)
• acqua (che ha un apporto calorico pari a 0)

MICRONUTRIENTI

• vitamine
• minerali
• oligoelementi

Proteine
Seconde solo all’acqua nel costituire parte della composizione del corpo, le proteine sono i mattoni che costituiscono il muscolo scheletrico.
Oltre a questa funzione plastica costituiscono anche il componente fondamentale di diversi tessuti, ricoprono il ruolo di trasportatrici di sostanze nel plasma e costituiscono una preziosa riserva per sintetizzare zuccheri quando questi sono carenti durante sforzi intensi.
Le proteine per essere assimilate vantano un’azione sul metabolismo (azione dinamico specifica: dispendio energetico per digerire e assimilare un certo elemento) pari al 30% contro il 10% dei carboidrati e il 4% dei lipidi.

Carboidrati

Costituiscono la fonte energetica primaria e più immediata del nostro corpo.
Quando sono assunti in forma troppo ridotta il nostro organismo si precipiterà a distruggere proteine per ricavarne zuccheri, ecco quindi la loro importanza nel “risparmio” delle proteine per prevenire la catabolisi del tessuto muscolare.

Oltre a costituire un fondamentale strato energetico per il sistema nervoso centrale i carboidrati costituiscono l’innesco per bruciare i grassi.

Negli ultimi anni stiamo uscendo (per fortuna, meglio tardi che mai) da quella fase dove si tendeva a ridurre se non a eliminare quasi del tutto questo nutriente per porre l’occhio su un fattore ancora più importante della semplice distribuzione dei carboidrati: l’indice glicemico.


Quest’ultimo indica la risposta dell’insulina (ormone liposintetico e ipoglicemizzante) all’ingestione di zuccheri.


Alimenti con indice glicemico alto portano a un intervento maggiore dell’insulina per contrastare l’aumento glicemico, portando l’accumulo degli zuccheri in eccesso negli adipociti rendendo più facile l’accumulo di grasso.
Il brusco abbassamento della glicemia allo stesso tempo agirà sul senso di fame incrementandolo.

Lipidi

Riserva energetica importantissima, indispensabili per il trasporto di alcune vitamine (A,D,E,K).

Molto spesso demonizzati, ma come ogni macroelemento hanno un ruolo fondamentale e al nostro organismo non devono mancare (vedi funzione di trasporto vitaminico ad esempio) piuttosto preferirne la forma insatura: gli olii.

Questa tipologia infatti favorisce la sintesi del colesterolo HDL (colesterolo “buono”) che ha la funzione di contrasto di quello LDL.

Svolgono importante funzione plastica per la costruzione, mantenimento e funzionamento della membrana cellulare.
Nei soggetti ectomorfi che svolgono allenamento pesistico costituiscono un elemento essenziale per l’accrerscimento muscolare
Da questa breve panoramica si evince l’importanza di un buon bilanciamento di ognuno di questi elementi.
Quando si parla di dieta la componente mentale la fa da padrone almeno quanto quella fisiologica.
Pertanto per riuscire a portare a termine un programma dietetico consiglio di non essere eccessivamente vincolati alla bilancia se non in una fase iniziale dove alleniamo l’occhio e prendere in cosiderazione un giorno di libertà a settimana.
Il metabolismo difficilmente subirà scompenso in un solo giorno a fronte di 6 giorni in cui siamo stati disciplinati.

Anche solo impostare delle piccole “tappe” con obiettivi reali e relativamente facili sarà un ottimo stimolo, così come il non affidarsi solo e unicamente alla bilancia ma piuttosto a un’analisi antropometrica che dia un’indicazione più precisa sulla composizione corporea (ad esempio la bioimpedenziometria).

Compagni di merende ep.1

Ho fatto una colazione abbondante ma equilibrata, ho proseguito la mia giornata energico e pieno di entusiasmo e ora è il momento di dedicarsi alla pausa che il mio piano alimentare quotidiano prevede per metà mattina.

In commercio si trovano yogurt dai valori nutrizionali notevoli anche se non tutti possono trovarli così gradevoli.

VALORI INFORMAZIONI PER 100 g DI PRODOTTO
Total 0% Fage

Valore energetico
243 kJ (57 kcal)

Proteine 10,3 g
Carboidrati 4 g
Grassi 0 g

Per ovviare a questo e ottenere uno spuntino ricco di macronutrienti e sano è sufficiente unire della frutta di stagione a basso indice glicemico.

  • 1 vasetto di Total 0% Fage
  • 3 Fragole tagliate a piccoli cubetti (I.G. 25)
    circa 60g per i quali
    Proteine 0,5
    Carboidrati 3,2
    Grassi 0,2
  • (opzionale: ottimo per una colazione) Aggiunta di cereali integrali
    [fare riferimento al tipo specifico sulla confezione]

Ovviamente quantità e relativo valore energetico sarà da adattare al vostro piano alimentare, nella mia esperienza ho trovato questa combinazione uno spuntino ideale.

 

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