Treadmill Workout
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Correre all’aperto è sicuramente qualcosa di stimolante e piacevole, l’arrivo della primavera è un ottimo incentivo per indossare un paio di scarpe da running e darsi alla corsa all’aria aperta.
Tuttavia non sempre è possibile farsi qualche km fuori se non nel fine settimana e il treadmill della palestra o che abbiamo in casa sono la soluzione migliore per tenersi in allenamento con la corsa.
In sala fitness noto spesso persone che si allenano sul tappeto per un lungo tempo mantentendo andamenti piuttosto costanti e non posso fare a meno di pensare che prima o poi la noia inizierà a prendere il sopravvento.
Ho deciso così di buttare giù un paio di workout da fare su treadmill tanto per dare un calcio alla noia e metterli a disposizione per il download.
Ovviamente Questi programmi sono solo una base che potete adattare al vostro livello di fitness: variate liberamente i livelli in base alla vostra capacità fisica!!
40′ per chi ancora non ha una grande confidenza con il tapis roulant, o anche per l’esperto non in vena di spremersi .
Indicato per gli utenti avanzati e intermedi: 30′ di workout che prevede interval training con variazione di velocità di minuto in minuto.
Anche le macchine per il cardio fitness posso costituire delle piccole sfide, spero che queste tabelle possano dare un nuovo stimolo alle vostre corse al coperto.
Buon allenamento!!
Numeri, nient’altro che numeri
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È da un bel pezzo che non scrivo un articolo, in parte per mancanza reale di tempo, un po’ per pura pigrizia.
Me ne dispiaccio ma prometto che presto aggiornerò con un bel po’ di articoli, per il momento mi limito a questo breve intervento.
Da buon appassionato del pratico, ho trovato in questa fotocomposizione uno dei modi migliori di esprimere un concetto che per tanti è difficile da digerire, in particolar modo per le ragazze.
Quando si dice che un’immagine vale più di mille parole:
So già che qualcuno di voi penserà che sia una cosa assurda, inconcepibile, o forse anche falsa ma la verità è che ogni singolo corpo ha un aspetto differente indipendentemente dal numero che si può leggere sulla bilancia.
La stragrande maggioranza delle persone guarda quei numeri o quella lancetta finendo per renderli il loro target.
Trovo che lo stato di forma sia qualcosa di ben diverso dai numeri, o meglio da QUEI numeri.
Trovo più sensato fissare il proprio obiettivo su quello che sarà il proprio insieme davanti allo specchio, per quanto poi anche in questo caso troppo spesso si finisca per usare “filtri” ma questa è un’altra storia.
Meglio guardare a quella taglia in meno o quel buco alla cintura in più piuttosto che aspettare che la bilancia mi dia un segno.
Lasciate che sia confrontare le vostre fotografie, o sentire quegli abiti finalmente più larghi a farvi rendere conto che state andando nella direzione che desiderate e lasciate che la bilancia rimanga in cucina confermare l’esattezza delle porzioni dei pasti che vi state preparando.
Dimagrimento localizzato
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Torno di nuovo a stuzzicare il fattore “pancia”.
Come ho detto anche nel mio articolo precedente sugli addominali e i falsi miti che li circondano, la riduzione dell’adipe sull’addome è una delle richieste più gettonate quando chiedo quali siano i punti critici a un soggetto che desidera dimagrire.
Una delle novità più interessanti per chi ha intenzione di ridurre il giro vita che ci ha portato la fine del 2011 è senza dubbio il sistema Slim Belly.
Non mi dilungherò molto sulle specifiche tecniche dell’apparecchio in se, preferisco limitarmi a dare una breve di cosa sia e come funziona:
Il sistema brevettato Slim Belly si compone di una cintura collegata a un impianto di pompaggio che tramite iniezione e svuotamento dell’aria all’interno della fascia consente di ottenere una stimolazione del tessuto a contatto con essa.
Questa presso terapia attivata durante l’attività cardiovascolare su treadmill, bike, ellittico ecc. (comprensibilmente il tipo di attrezzi che meglio si prestano a supportare un impianto esterno da usare durante l’attività) stimola la circolazione sanguigna nella zona addominale con conseguente miglioramento del consumo di ossigeno agendo a livello cellulare come ad esempio sui mitocondri (la cui funzione è quella di estrarre energia dai substrati dell’organismo e non meno importante il loro intervento nella termogenesi e nella sintesi del colesterolo).
Un’idea molto simile concettualmente la si utilizza nei protocolli di “spot reduction” in sala fitness ma questi, a differenza dell’intervento di apparecchi esterni, hanno un risultato praticamente impercettibile.
Sto allenando con successo tanti soggetti grazie a questo apparecchio e le prime conferme sulla sua efficacia ho avuto modo di vederle di persona raccogliendo i dati per la ricerca su un campione di centinaia di soggetti che per 4 settimane si sono allenate (altre stanno proseguendo il percorso di raccolta dati tutt’ora) con Slim Belly consentendoci di raccogliere dati numerici e fotografici.
40′ totali di lavoro aerobico alternando postazioni diverse su 3 allenamenti settimanali, un diario alimentare dove i soggetti indicano come si stanno alimentando quotidianamente e ovviamente tanta buona volontà e costanza.
I risultati in un mese di lavoro sono stati veramente soddisfacenti, alcuni soggetti in questo breve lasso di tempo hanno addirittura varcato la soglia degli 8cm di giro vita e tutt’ora stiamo continuando a sfornare successi.
Rarissimi i casi che non hanno ottenuto risultati per lo più legati a problemi di natura patologica (assunzione di alcuni tipi di farmaci per esempio) o più semplicemente un alimentazione tutt’altro che corretta (dopotutto NON è la macchina dei miracoli, questo sia ben chiaro).
In definitiva il dimagrimento localizzato è a tutti gli effetti qualcosa di più che realizzabile, concreto e tangibile.
In rete ho letto opinioni varie su questo sistema, qualcuno l’addita come l’ennesima bufala, affermazioni tutt’altro che suffragate da prove tangibili circa la possibile inefficacia del metodo e frutto per lo più dello scetticismo, una scarsa ampiezza di vedute e dell’ignoranza.
Chi parla di “panciera”, immagino riferendosi a quelle delle televendite o del supermercato in neoprene, beh mi spiace ma sono totalmente fuori strada.
Sicuramente la sudorazione aumenta a livello locale ma l’impianto basa la sua efficacia sulla stimolazione dei tessuti tramite la pressione (ne ho parlato già a inizio articolo).
“Se vuoi dimagrire devi faticare” e sono d’accordissimo! L’impianto da risultato se usato durante l’attività fisica infatti altrimenti non ha nessun impatto sul corpo se non un po’ di pressione.
In fase di sperimentazione i gruppi di controllo (equipaggiati di impianto e senza) hanno condiviso le stesse attività fisiche e lo stesso stile di vita compresa l’alimentazione: Il risultato in termine di perdita di peso è risultato omogeneo in ambedue i gruppi con la differenza che quello con l’impianto aveva ridotto sensibilmente il giro vita mentre l’altro aveva ottenuto il classico dimagrimento generale conservando misure più abbondanti nella fascia addominale.
Detto in parole più semplici il sistema prevede l’unione di:
- Alimentazione bilanciata
- Allenamento
- Impianto
La sinergia di questi elementi inciderà sul risultato finale così come per tutte le forme di allenamento.
La trovo un’ottima soluzione anche solo per integrare il lavoro aerobico con un’azione mirata in modo da dare il meglio su una zona spesso critica: se il tuo piano di allenamento prevede comunque del lavoro aerobico tanto vale migliorarne l’efficacia.
Nella zona del Valdarno potete richiedere informazioni sul sistema Slim Belly presso la Polisportiva Salus di Terranuova Bracciolini.


